Prova


“Non preoccuparti della pioggia, lasciala cadere” (Marco Brignoli, Rifugio Baroni al Brunone, Sentiero delle Orobie Orientali)

domenica 12 giugno 2011

"Passo dopo passo dal lago alle montagne"- Via Alta della Val Maggia

"La natura ci offre lo stato di sogno che procura al nostro corpo e al nostro spirito la libertà di cui hanno necessariamente bisogno." Renè Magritte Una nuova via, proiettata nell'azzurro del cielo, in un mondo a parte, nell'abbraccio della natura che estrania dalla quatinità.
La via alta della Val Maggia in Svizzera, appena sopra il Lago Maggiore, è un itinerario nato quasi per caso, che collega Locarno con Fusio. Si inerpica tra val Maggia ad oriente e la val Verzasca a ponente e permette all’escursionista di rimanere in quota per cinque o sei giorni, a margine della frenetica vita quotidiana e a diretto contatto con la natura.


Il sito ufficiale lo trovate qui. Mentre qui c'è il pdf. C'è anche un bel documentario, della televisione svizzera, che con immagini e parole racconta l'itinerario.


Ciao a tutti, Emilio

sabato 11 giugno 2011

Un passo dopo l'altro

"Non salgo per bisogno di avvicinarmi a qualche presenza, per un'intimità col cielo. Nè per sfuggire a qualcosa o qualcuno. Vado in montagna per provare la buona sensazione di prendere distanza dal suolo, per permettermi una passeggiata in un deserto. Il motore dell'alpinismo per me è sopratutto la ricerca della bellezza, che è poi il movente di tutte le forti pulsioni umane: anche la scienza, ai suoi inizi, era mossa dal desiderio di scoprire il segreto della bellezza"
E. De Luca








(Articolo tratto dal "Messaggero di Sant'Antonio" di giugno 2011)

mercoledì 8 giugno 2011

Per chi suona la....sirena

Allarme di auto nella notte, corsa alle finestre per vedere per chi suona la sirena. Il signor Gentile si accorge che si tratta della sua Renault Supercinque dell’86; indossa la vestagliona di flanella e senza dare spiegazioni alla moglie si scaraventa giù dalle scale.
Giunto in strada si avvicina alla vettura ed esterrefatto si accorge che la serratura del portabagagli è stata forzata. Apre lo sportello e purtroppo si avvede del furto. La moglie dalla finestra urla disperata:
“Francesco…ma che succede?”.
“Mi hanno rubato la ruota di scorta….”.
“E chi te l’ha rubata?”.
Lunga pausa di silenzio carica di attesa suggestiva:
“…i ladri, no?”.

(Dialogo realmente avvenuto a Sesto San Giovanni (MI) in via Bellini, ang.viale Gramsci, sul finire degli anni '80: ndr.)

Il Sentiero delle Orobie



Il Sentiero delle Orobie è un sentiero montano, o alta via, che collega diversi rifugi e bivacchi delle Prealpi Orobiche, in provincia di Bergamo. Il sentiero si divide in due parti principali: la prima parte (occidentale) inizia dalla valle dello Stabina e si congiunge al tratto orientale presso il Rifugio Fratelli Calvi. La seconda parte (orientale), la più conosciuta anche per la gara di interesse internazionale, invece, parte dall'ambiente calcareo della Val Canale, si congiunge all'alta Valle Brembana, percorre l'alta Valle Seriana (passando dal cosiddetto Circo dei giganti delle Orobie tra Pizzo Redorta e Pizzo Coca), attraversa la Valle di Scalve, e si conclude nello spettacolare ambiente dolomitico della Conca della Presolana, luogo privilegiato dal movimento degli arrampicatori, non solo bergamaschi (Wikipedia)



Partiremo il 27 giugno e a Dio piacendo arriveremo il 4 luglio.



Il sentiero si snoda a quote variabili tra i 1.500 e 2.800 metri di altitudine, con una media tra i 2.100 e i 2.200 metri. Attraversa tutto il Parco delle Orobie Bergamasche con paesaggi vari e suggestivi sotto tutti i punti di vista, abbelliti da montagne di rara imponenza. Come già accennato, si divide in due tratti principali: il Sentiero delle Orobie occidentali ed il Sentiero delle Orobie orientali:

Il tratto occidentale in condizioni climatiche buone ed in assenza di neve non presenta particolari difficoltà ed è accessibile a qualsiasi escursionista sufficientemente allenato.
Il tratto orientale (quello che faremo noi: ndr.) è consigliato ad escursionisti più esperti per via di alcune tappe, tra cui l'ultima dal Rifugio Luigi Albani al Passo della Presolana, che sono parzialmente costituite da vie ferrate, attrezzate con scalette, catene o corde fisse che richiedono un'adeguata preparazione e attrezzatura (Wikipedia).

martedì 7 giugno 2011

Capita, a volte, di dover lavorare... a BG

Questo post nasce dalla collaborazione lavorativa di Laura ed Enrico, con la straoridnaria partecipazione di Stefano e del fedele Diego. Si tratta di uno dei lavori per cui Laura si trasferisce saltuariamente a BG... è un po' demenziale per qualcuno, si sa, ma Torino e Bergamo sono efficacemente collegate anche dal treno! incredibile!

E' un lavoro inusuale, perchè non è il solito impianto, però secondo noi è carino. Vi mostriamo le foto scattate da Enrico in cantiere.

Questo è il progetto: un magazzino che sarà riconvertito in uffici...



Qui a fianco vedete il magazzino prima delle demolizioni








e durante le demolizioni....








si scava e si armano le fondazioni,








sapientemente calcolate da Stefano.....








si getta il pavimento











che sia in piano, eh... fate attenzione....










e sulle piastre di fondazione si montano i pilastri








quindi le travi....








e la lamiera per il getto della soletta.




Oggi il cantiere era così, carino vero?
Come finirà?
se Dio vuole vi terremo informati.
Da Bg è tutto, a voi la linea!

mercoledì 1 giugno 2011

Diaologhi surreali

<< Faustino? Si che viene, mi ha telefonato ieri sera. Ogni volta mi fa prendere dei colpi. Glielo dico sempre che non si telefona di notte, che di notte ci sono solo le urgenze. Tra l'altro, l'altro ieri, proprio alle nove, quando ormai pensavo fosse lui, c'e' stata un'urgenza vera >>.

<< Ah caspita che colpo. Mi spiace davvero. In bocca al lupo.
Faustino? Si, chiama anche me nelle ore più improbabili...poi parla a voce superbassa...usa praticamente gli infrasuoni dei pipistrelli...ed io che comincio a diventare un po' sordo lo lascio andare avanti per le mezz'ore intere senza capire un accidente di niente. Poi lui fa "allora, che ne dici?" e io "boh, sai com'è...al giorno d'oggi non abbiamo più certezze...!" >>.

Referundum - ACQUA - NUCLEARE - GIUSTIZIA



Carissimi,

Or ora la Corte di Cassazione ha sentenziato che il referendun sul nucleare sà da fare. Quattro "SI" per conservare l'acqua pubblica (tutti hanno diritto di accedervi, anche i diseredati: "date da bere agli assetati" dice il Vangelo...); per allontanare definitivamente lo spettro del nucleare dall'Italia (la Germania lo farà a breve); ed infine per dire forte e chiaro a chi di dovere che "la giustizia è uguale per tutti".

Viva l'Italia.